Il 2017 è stato annunciato come l’anno dei chatbot ma non tutti hanno capito il perché. I chatbot che abbiamo provato non sono sempre stati all’altezza, anzi. Eppure la via sembra segnata: la “computazione conversazionale” attraverso le più popolari Messaging App è il futuro dell’interazione uomo-macchina.

 

 

Che cos’è un chatbot?

I Chatbot sono dei Bot (Robot) che interagiscono con gli utenti attraverso un sistema di messaggistica istantanea (per esempio Messenger, Whatsapp, Telegram, Skype etc…). Sono dei veri e propri software che automatizzano processi e/o funzioni e sono attivabili attraverso comandi a conversazione.

Con i Chatbot è possibile prenotare un taxi, mandare un mazzo di fiori, acquistare un regalo, fornire assistenza ai clienti o semplicemente inviare informazioni e notifiche dirette in tempo reale. E’ proprio la semplicità di interazione con l’utente e l’ormai crescente popolarità delle app di messaggistica che rende i Chatbot davvero interessanti.

 

 

Non più app ma chat!

La nascita dei Chatbot è coincisa non tanto con il lancio di una nuova tecnologia ma con l’esplosione delle app di messaggistica. Di fatto una delle prime funzioni di internet è finalmente leader: la chat. E’ così che tra il 2014 ed il 2015 si è verificato il sorpasso tra utenti attivi su piattaforme di messaggistica rispetto ai social network con 4,1 Miliardi di utenti attivi al mese. Finalmente nel 2016 Zuckerberg annunciando il supporto ai Chatbot per Messenger e da li a poco ecco servita la rivoluzione.

 

 

Dominare l’innovazione con l’intelligenza artificiale.

E’ nel 1950 che si parla per la prima volta di Intelligenza Artificiale ma per il successo di una nuova tecnologia devono accadere 3 cose:

. deve essere disponibile e deve avere un costo accessibile

. gli utenti devono avere una buona ragione per usarla

. ci devono essere facilitatori in grado di interconnettere tecnologia, infrastruttura, piattaforme e clienti

Questo è ciò che è accaduto negli utlimi anni grazie anche al lavoro dei colossi del web (Google, Facebook, Amazon etc…) che hanno tracciato la strada e aperto le loro infrastrutture agli sviluppatori di tutto il mondo.

L’Intelligenza Artificiale non è mai stata così accessibile e semplicemente utilizzabile. E’ stata definita una tecnologia esponenziale e per le aziende è un’opportunità irripetibile.

 

 

Perchè proprio un chatbot?

I chatbot, dotati di intelligenza artificiale, risultano quindi essere uno strumento estremamente efficace ma anche semplice per sfruttare i dati dei sistemi informativi presenti in azienda e creare interfacce intelligenti in grado di elaborare informazioni e connettere gli utenti.

 

 

Quali sono le principali applicazioni di un chatbot e perchè dovresti farne uno?

Fare un chatbot non è per nulla complicato: tantissimi sono gli strumenti per costruirne uno senza dover scrivere una riga di codice. Ma il punto chiave non è quello. La prima domanda a cui devi rispondere è: a cosa mi serve un chatbot? Come un chatbot può migliorare il mio business?

 

Ecco alcune soluzioni di chatbot estremamente efficaci che abbiamo studiato:

. Chatbot per il customer service: semplificare e automatizzare il processo di customer service integrandosi direttamente con i sistemi informativi aziendali e ottimizzando così tempi e costi.

. Chatbot per l’e-commerce: migliorare l’esperienza d’aquisto e la relazione con i propri clienti per incrementare le vendite e la conversione sviluppando azioni di marketing push targettizzato.

. Chatbot per retail e loyalty program: incrementare la conversione attraverso strumenti di marketing di prossimità e gestire programmi fedeltà senza bisogno di supporti cartacei.

. Chatbot per la business automation: automatizzare specifici processi e funzioni per raccogliere e fornire informazioni, svolgere operazioni automatiche ottimizzando costi e tempi, migliorare l’utilizzo dei big data aziendali con la business intelligence.

. Chatbot per i contenuti e l’intrattenimento: distribuire contenuti attraverso notifiche personalizzate e sviluppare attività di marketing relazionale coinvolgendo ed intrattenendo il target.

 

 

Come affrontare il processo di sviluppo di un chatbot?

Come spiegato nei paragrafi precedenti, il chatbot può avere un impatto sostanziale sul business. Per questo, dopo aver definito l’obiettivo di business del progetto, lo sviluppo va approcciato con metodologia e processi strutturati. Quali sono le fasi principali? Quali domande dobbiamo porci?

. Definire le funzionalità: è il primo passo ma anche il più importante. Analizzare gli obiettivi e stilare la lista delle principali funzioni ci può aiutare a determinare il set di funzionalità di cui il chatbot dovrà dotarsi.

. Analizzare i processi: ogni funzione contiene di per sè dei processi che avranno impatto sull’azienda e sui sistemi informativi. E’ fondamentale quindi conoscere l’infrastruttura tecnologica dell’azienda e tutti i processi che vengono toccati dalle nuove implementazioni.

. Progettare la conversazione: essendo i chatbot delle interfacce conversazionali avanzate, la parte più delicata del processo di sviluppo è quella della progettazione dell’albero conversazionale. In questa fase verrà definita tutta la user experience cercando di prevedere tutte le possibili azioni dell’utente e creando un vero e proprio workflow del bot.

. Integrare con sistemi informativi e servizi esterni: ogni chatbot distribuisce e raccoglie informazioni. Per questo è necessario che sia costruito per essere facilmente integrato con altri sistemi e/o applicativi.

. Scalabilità e training: la vita di un chatbot inizia durante la fase di training e continua durante l’effettivo utilizzo. Attraverso sistemi di monitoraggio e deep learning infatti il chatbot può imparare nuovi intenti e adattarsi sempre meglio al contesto. A questo proposito dobbiamo pensare al chatbot come un processo di sviluppo e crescita continua nel tempo.

 

 

Quindi, perchè sì?

Crediamo che per le aziende italiane ci siano condizioni irripetibili per approcciare un progetto d’innovazione in cui mettere a frutto interfacce conversazionali dotate di intelligenza artificiale. E’ per questo che più di un anno fa abbiamo deciso di creare la nostra tecnologia proprietaria e fissare la nostra missione: aiutare le aziende a creare chatbot che abbiano un reale impatto sul business!

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